Data

28.Aprile.2008

Risultato

Luogo

Pojana

 

Squadre

CSI Poiana

0

 

Noventa

1

 

 

 

 

Minuto

Chi

Descrizione

 

 

 

tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

II° tempo

 

 

 

 

 

10°

Noventa

Goal: 0-1

 

 

 

 

 

CommentO

 

 

Il Menti, per la maggior parte di noi che ormai siamo più vicini ai 40 che ai 30, ha sempre avuto un fascino particolare; è stato lo stadio di Paolorossi che, come Nikilauda,  a 6-7 anni si scriveva tutto attaccato, del Lanerossi Vicenza in serie A a contendere lo scudetto alla Juve, del palo in mezzo alla tribuna che nascondeva il gioco nell’area più vicina alla curva sud.

Andare  a giocare contro le giovanili del Vicenza era un evento e, se da un lato bisognava mettere in preventivo un passivo più che tennistico, dall’altro c’era la possibilità di entrare negli spogliatoi, di sbirciare il campo, quello vero, anche se poi si finiva a giocare dietro la Sud in un rettangolo di polvere. Il sogno a quei tempi era di poterci un giorno giocare sopra, come i giocatori delle figurine Panini.

Certo non si sognava di arrivare ai livelli eccelsi raggiunti dal quasi coetaneo Robybaggio, che probabilmente anche per i bambini di una decina di anni fa si scriveva tutto attaccato, ma purtroppo non ci siamo avvicinati nemmeno a quelli delle riserve del peggior campionato di serie C1.

I nostri terreni di gioco, più che al tappeto del Menti, assomigliano spesso all’antistadio in terra battuta e soltanto lo scorso anno, grazie al torneo di maggio, siamo riusciti anche noi a giocare al Menti, come “quelli veri”.

10 giugno 2007. Data storica per molti di noi, per la prima volta si violava il prato del Menti con le scarpette da 13. Della partita non interessava niente a nessuno, avevamo già vinto battendo il Noventa in semifinale ed approdando alla finalissima. In campo siamo scesi tutti, più di venti persone in distinta, a nessuno è stata negata la gioia di giocare anche solo per pochi minuti su un terreno in perfette condizioni…se poi consideriamo il caldo torrido di mezzogiorno, l’età dei più e i supplementari raggiunti, la rotazione, oltre che un premio per tutti, è stata anche una necessità..

Quest anno abbiamo accarezzato a lungo l’idea di ripetere l’impresa, la squadra rispetto all’anno scorso si è rinforzata, per il torneo di maggio sono arrivati anche un paio di giocatori da altre squadre nei ruoli in cui siamo più in difficoltà, gli avversari sembravano alla portata, sia sulla carta sia in campo.

A Noventa nel ritorno avevamo addirittura fatto goleada, un 5-0 agevolato anche da un campo più piccolo rispetto al nostro dove la velocità di gioco non viene penalizzata dalla difficoltà di dover poi recuperare posizione su spazi enormi come accade a Pojana.

La prima partita è sembrata inizialmente una passeggiata, salvo poi ritrovarsi in enorme difficoltà nel secondo tempo e farci rimontare dal Piovene.

Con il Noventa la musica non è cambiata poi molto, solito primo tempo in attacco con ghiotte occasioni non andate a buon fine e crollo nella ripresa.

Nel primo tempo il Poiana è andato vicino al gol con Renatino che di testa ha sfiorato il palo a portiere battuto, con una punizione di Giorgio che il portiere non ha trattenuto, ma è riuscito a bloccare sulla linea di porta e con un diagonale di Fabio su cui un difensore è riuscito ad intervenire a pochi passi dalla porta anticipando Giorgio.

Nel secondo tempo il Noventa è passato subito in vantaggio con quello che si potrebbe definire un “tiro della domenica”, nel nostro caso meglio dire “del lunedì”, imparabile anche per il nuovo portiere Marco.

Un tiro un gol e Poiana frastornato che non riesce a reagire, anche se può recriminare su un atterramento per placcaggio stile rugby su Fabio che però l’arbitro inspiegabilmente non fischia e su un paio di fuorigioco a dir poco dubbi con uomo solo lanciato a rete.

L’avventura si chiude qui, dopo due sconfitte consecutive sarà ininfluente per il Poiana a partita di lunedì prossimo

La speranza è che il gruppo formato quest anno si ripresenti compatto il prossimo anno, magari con l’inserimento di un paio di giocatori nuovi che possano colmare le lacune emerse quest anno per un campionato più consono alle aspettative e alle possibilità della squadra e magari con il raggiungimento di un’altra finale al Menti, vero obiettivo di tutta la squadra.

Fabio Rinaldi